L’anima sociale delle due Germanie. Berlino 1989

Da quel 9 novembre del 1989 sono già trascorsi 25 anni.
Con questa data si chiude un capitolo della storia che ha segnato profondamente la Germania, la sua popolazione e l’Europa intera.
Oggi parlando di Germania facciamo riferimento ad un unico popolo, con un’unica lingua ed una sola bandiera, ma qual è stato l’effetto che ha avuto la caduta del muro sulle persone, sui loro sentimenti e sulla percezione di Paese e di popolo unito?
Questo evento storico ha avuto un forte impatto emotivo, sociale e culturale, oltre che politico ed economico, sui tedeschi che sino a quel momento si erano distinti per i loro modi di pensare e di vivere, chi con restrizione nella libertà di opinione e di espressione, chi con uno stile di vita e di pensiero occidentale. Gente uguale ma così diversa, riunita in un unico gruppo, ma in realtà ancora divisa dall’idea di quel muro.

Oggi, nel 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, mi ritorna in mente la mia tesi triennale in psicologia sociale “Identity Management Strategies. La continua ricerca di un’identità sociale positiva”; dal concetto di gruppo e di identità sociale, al caso della Germania dell’Est.
Quando si parla di identità sociale, ci si riferisce a “..quell’immagine che un individuo si fa di sé stesso, che deriva dalla consapevolezza di appartenere ad un gruppo (o a gruppi) sociale, unita al valore e al significato emozionale associati a tale appartenenza” (Tajfel, tr. It. 1995) e quindi “le nostre appartenenze ai gruppi forniscono un contributo importante per comprendere chi siamo e qual è il nostro posto nel mondo” (Brown, 2000).
Chi erano quindi i tedeschi dell’ovest e quelli dell’est?

Nel 1998 un gruppo di studiosi – Blanz, Mummendey, Mielke e Klink – ritenne che il caso della Germania dell’Est fosse adatto ad uno studio sulle strategie di gestione dell’identità sociale. Il loro primo obiettivo era comprendere l’identificazione sociale dei tedeschi dell’est in quanto appartenenti ad un gruppo con uno status basso e svantaggiato, rispetto agli abitanti della Germania dell’Ovest; il secondo invece era conoscere le strategie adottate per migliorare la propria identità sociale aspirando così a raggiungere lo status dei tedeschi dell’ovest, all’indomani della riunificazione del Paese.
La maggior parte dei partecipanti allo studio riconobbe la posizione svantaggiata che li distingueva da quella dei cittadini dell’ovest, e allo stesso tempo proprio perché percepiva questa discrepanza, aspirava a raggiungere un livello di status sociale più elevato.
Dopo 25 anni queste distanza ideologiche, culturali ed economiche si sono ridotte, ma non è facile dimenticate il forte impatto che questa divisione ha avuto sul popolo tedesco.

“Le persone esprimono scontento non necessariamente perché hanno fame e sono povere, ma perché si sentono più affamate e più povere di quel che dovrebbero essere” (Brown).