Conosci la storia dell’aquila e del pollo?

“Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia.L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro. Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate. La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. «Chi è quello?» chiese. «E’ l’aquila, il re degli uccelli», rispose il suo vicino. «Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli.» E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale.”

Trovo questa storia molto bella e significativa, semplice e allo stesso tempo ricca di valori e insegnamenti nascosti tra le righe. Parla di coloro che vivono la propria vita passivamente, priva di stimoli, curiosità, voglia di scoprire ed esplorare il mondo; come se dovessero semplicemente recitare un copione già scritto da altri. “Svegliatevi, svegliatevi” ripete De Mello nel suo libro “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”, esortando i suoi lettori ad aprire gli occhi, ad imparare a conoscere sé stessi riprendendo in mano la vita con coraggio e determinazione.

Incontro tante persone che vivono da polli, ma che in realtà sono delle splendide ed affascinanti aquile, il problema è che non sanno di esserlo, non se ne rendono conto. Vivono inconsapevoli delle loro qualità, incapaci di portare alla luce doti e risorse che ben custodiscono!
E’ un po’ la storia di coloro che non riescono a volare perché ignorano di avere le ali, di chi si accontenta insoddisfatto del lavoro che ha, o della mancanza di questo senza in realtà averlo mai cercato adeguatamente! Persone che si accontentano del propria vita privata, del proprio compagno o compagna, delle amicizie; che non mirano ad avere il massimo dalla vita e a raggiungere le mete tanto desiderate. Gente che “prende in prestito” interessi, svaghi, hobby da terzi forse perché insicuri o un po’ pigri per cercane dei propri.
Sono persone che volano basso per paura di cadere e che non immagino minimamente com’è bello, gratificante, stimolante osare nella vita pur di vivere meglio, liberi e soddisfatti.

E tu come vivi la tua vita?
Mi rivolgo ora a tutte quelle aquile che non credono in sé stesse, è il momento di aprire le ali e di lanciarvi verso nuove esperienze, verso nuovi orizzonti. Cosa vuoi dalla tua vita? Con chi lo vorresti condividere? E cosa ti impedisce di realizzare i tuoi sogni? Bene, affronta le tue paure e le tue convinzioni limitanti.
E’ il momento di aprire gli occhi, spiccare il volo e liberati in cielo come un’aquila!

Buon viaggio! 😉